INSALATA CRUDA E COTTA CON EDAMAME E SALSA DI SESAMO

Senza categoria | 7 giugno 2017 | By

In quale dimensione abita quella donna giappoprovenza style, tutta sulle nuance del beige bianco sabbia che cucina nelle foto sui social?

Cucina immacolata, peonie a bagno sul lavandino, canovaccio stirato e senza macchia; chi non ha mai tradito la compostezza ai fornelli scagli la prima forchetta.

E’ così: macchia di sugo sulla mattonella, farina a pioggia in ogni dove, grembiule alla Pollock…seguono nell’ordine: impiattamento, posizionamento cavalletto, scelta stoviglie giuste e CLICK.

Non tutto ciò che appare è come sembra.

INSALATA CRUDA E COTTA CON EDAMAME E SALSA DI SESAMO
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Ingredients
  1. 200 g di edamame (in baccello)
  2. 200 g di salmone fresco abbattuto
  3. 100g di insalata iceberg
  4. 75g di germogli di soya
  5. 1 arancia
  6. 1 mazzetto di erba cipollina
  7. 1 cucchiaio di pepe di sichuan
  8. sale
  9. olio extravergine d’oliva
  10. Per la salsa
  11. 3 cucchiai di salsa di soya
  12. 2 cucchiai di sesamo
  13. 1 cucchiaio di olio d’oliva
  14. 1\2 cucchiaio di zenzero grattugiato
  15. 1\2 cucchiaio di succo di limone
Instructions
  1. Tagliate il salmone a piccoli cubetti e fatelo marinare per un’ora, coperto, a temperatura ambiente, con il succo di un’arancia, la metà della sua scorza grattugiata, il pepe di sichuan, un pizzico di sale.
  2. Cuocete gli edamame (in baccello) al vapore per 10 minuti. Mondate e tagliate a striscioline sottili l’insalata iceberg poi componete il piatto aggiungendo i germogli di soya, il salmone privato della marinatura, l’erba cipollina tritata e gli edamame sbucciati.
  3. Preparate la salsa tostando e pestando leggermente il sesamo, aggiungete la salsa di soya, lo zenzero grattugiato, il succo di limone, l’olio d’oliva ed emulsionate.
  4. Condite l’insalata con la salsa.
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TAGLIATELLE DI GRANO SARACENO CON PIOPPINI E PRIMULE

Dirigere il traffico dei pensieri non è sempre semplice; dolce, salata, questa esistenza necessita di emulsioni e purezze a fasi alterne.

Un colpo di frusta per montare le energie, uno strato di dolcezza e serenità, poi tutto in forno a 180°, a cuocere questa torta che se sei stata brava ed equilibrata negli ingredienti, lievita a dovere e diventa soffice.

E voi la vorreste una vita soffice?

Trovate questa ricetta sul nuovo numero di Taste & More, dedicato ai mesi primaverili.

TAGLIATELLE DI GRANO SARACENO CON PIOPPINI E PRIMULE
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Ingredients
  1. Per 2 persone
  2. 150 g di farina 00
  3. 50 g di farina di grano saraceno
  4. 1\2 cucchiaino di zafferano in polvere
  5. 2 uova a temperatura ambiente
  6. 30 funghi pioppini
  7. 16 primule non trattate
  8. 3 spicchi d’aglio
  9. 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  10. olio extravergine d’oliva
  11. sale
  12. pepe
Instructions
  1. Mischiate le farine e disponetele a fontana su una spianatoia. All’interno del cratere, rompete le uova e versate lo zafferano, poi impastate e lasciate riposare l’impasto per una mezz’oretta a temperatura ambiente. Stendete la sfoglia con un mattarello e arrotolatela su se stessa poi, con un coltello affilato, ricavate le tagliatelle, affettando delle fettuccine di circa 5/6 mm. Mondate i funghi e saltateli in padella con un fondo d’olio d’oliva, l’ aglio intero e un pizzico di sale poi, una volta scolata la pasta al dente, terminate la cottura in padella insieme ai pioppini con pochi cucchiai di acqua di cottura. Impiattate le tagliatelle e ultimate con una macinata di pepe nero fresco, il prezzemolo tritato e le primule.
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LA PIADINA ROMAGNOLA

Senza categoria | 18 gennaio 2017 | By

Chissà chi è stato il primo che con un po’ di acqua e di farina ha compiuto questo miracolo che dura da secoli?

La tradizione, la semplicità, il gusto che vive nel tempo senza mai invecchiare. La piadina.

LA PIADINA ROMAGNOLA
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Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. Per 4 persone
  2. 500 g di farina 00
  3. 220 ml di acqua tiepida
  4. 60 g di strutto
  5. una presa di sale
  6. un pizzico di bicarbonato
Instructions
  1. Disponete la farina a fontana su una spianatoia e amalgamate, all’interno del cratere, il sale, lo strutto, il bicarbonato e, poco alla volta, l’acqua tiepida. Impastate e formate una palla, copritela con un canovaccio e fatela riposare per 30 minuti. Poi suddividete l’impasto in quattro parti, lavorate con il palmo della mano ogni pezzo creando delle piccole pagnottelle e stendetene ciascuna con il mattarello creando dei dischi di circa 25/28 cm di diametro.
  2. Cuocete le piade su un “testo” di ghisa o di terracotta (o su una padella antiaderente) a fuoco vivace, per 3 minuti, circa, su ogni lato, ruotando la piadina in senso orario, girandola spesso e quando si creano delle bolle foratele con una forchetta.
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FRITTATA CONTADINA

secondi, Senza categoria | 14 novembre 2016 | By

Semplice e gustosa, cotta al forno o in padella, la frittata è il piatto che, anche chi non è un asso in cucina, solitamente riesce a preparare. 

Ti salva la serata quando hai ospiti inattesi e ti salva la cena quando i bambini non vogliono mangiare qualcosa che, prontamente la mamma riesce a nascondere in mezzo a due uova.

Svariati sono i modi di cucinarla e i gusti che si possono creare, in ogni stagione, con ogni verdura, formaggio, legume o carne o pesce. Sul nuovo numero di Taste & More alcune idee per cucinare una meravigliosa frittata, ecco la mia.

FRITTATA CONTADINA
Frittata semplice e gustosa
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Ingredients
  1. per 4 persone
  2. 100 g di formaggio asiago
  3. 70 g di cipolla bianca
  4. 1\2 cavolfiore
  5. 20 g di parmigiano reggiano
  6. 4 uova
  7. noce moscata
  8. vino bianco secco per sfumare
  9. olio extravergine d'oliva
  10. sale
  11. pepe
Instructions
  1. Affettate la cipolla e fatela soffriggere in padella con un fondo d’olio d’oliva, aggiungete il cavolfiore precedentemente sbollentato, salate, pepate, sfumate con un goccio di vino bianco e lasciate cuocere senza coperchio fino a quando la cipolla non sarà stufata. In una casseruola, a parte, sbattete le uova con un pizzico di sale, pepe, una grattugiata di noce moscata e aggiungete, continuando a mescolare, il parmigiano e l’asiago grattugiati.
  2. Trasferite il composto di verdure all’interno della terrina con le uova, mescolate e riversate tutto nella padella ben unta che avete precedentemente utilizzato.
  3. Lasciate cuocere la frittata per circa 5 minuti a fuoco dolce e coprite con un coperchio, poi giratela coprendo la padella con un piatto, capovolgendola e facendola scivolare, delicatamente, di nuovo in padella per terminare la cottura in un paio di minuti.
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GAZPACHO DI BUCCE DI CAROTA

Senza categoria | 14 settembre 2015 | By

Eccomi di ritorno da una lunga pausa estiva, mi sono riposata, rilassata un po’, ma ancora la voglia di colore e di freschezza non mi abbandona.

Se anche per voi è la stessa cosa vi consiglio di assaggiare la ricetta di oggi, la trovate anche sul nuovo numero di Taste & More; è un gazpacho freschissimo preparato con le bucce di carota. Anche con gli scarti dei cibi si possono creare piatti davvero gustosi a basso costo, l’unica regola importante è servirsi di prodotti a chilometro zero o quantomeno il più possibile biologici.

Gazpacho di bucce di carota
Freschissimo gazpacho a chilometro zero
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Prep Time
5 min
Total Time
5 min
Prep Time
5 min
Total Time
5 min
Ingredients
  1. Per 4 persone
  2. 230g di bucce di carota
  3. 30g di cipolla
  4. 7 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  5. 1 cetriolo con la buccia
  6. 1 peperone giallo
  7. 1 pomodoro maturo con la buccia
  8. 1 cucchiaio di aceto
  9. 1 presa di sale
  10. pepe
  11. la mollica di 1 fetta di pane raffermo
  12. Preparazione
Instructions
  1. Lavate bene tutte le verdure, tagliatele a pezzi e frullatele fino ad ottenere una consistenza liquida ma corposa.
  2. Fate riposare il gazpacho in frigo per un'ora poi servitelo con dei crostini di pane e dell'olio a crudo distribuendo a ciascun commensale la propria dose in una ciotolina con un cucchiaino.
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SFIDA AI FORNELLI

Senza categoria | 13 luglio 2015 | By

 

Oggi si parla di sfide ai fornelli. Ho bisogno del vostro supporto.

Sicuramente sarete rimasti colpiti dalle foto di questo piatto favoloso, non sono le mie, è una ricetta del Sous Chef Rigels Tepshi, composta da ingredienti semplicissimi: burro, pane acciughe e peperoni; come potete notare, di grande effetto.

Come ogni sfida che si rispetti occorrono delle squadre e se voterete per la mia ve ne sarò molto grata: basta votare lo Chef su iFood o cliccare “mi piace” sul post che condividerò su facebook.

Intanto grazie…e che la sfida abbia inizio!

CHE COS’è iFood

Senza categoria | 24 marzo 2015 | By

La passione per la cucina, per le cose belle, per la fotografia e per la vita si incontra in un nuovo spazio dove poter navigare e cercare tutto ciò che ci piace. Oggi nasce iFood, infinito amore per il cibo e io sono felicissima di farne parte.
Tutto comincia da un gruppo di foodblogger, amiche, buongustaie dette bloggalline, di cui anche io faccio parte.
iFood è un sito gestito da blogger che contiene curiosità non solo riguardo al cibo ma ai viaggi, eventi, fotografia, poesia, arte e tanto altro. Seguiteci con affetto.

www.ifood.it
dove i blogger ci mettono la faccia

Siamo anche su: 
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io sono CONTESTissima e voi?

Senza categoria | 27 gennaio 2015 | By

sbizzarritevi, inventate, assaggiate, fotografate e cucinate a tutta birra…inizia il contest di Taste & More! 

Le immagini raccontano una storia. E’ vero che ciò che conta è la bontà, ma come si fa a trasmettere bontà se non curando il set, la scelta dei props, i tessuti e l’accostamento tra oggetti e colori? 
Lo scopo finale è creare emozione, ed è per questo che diciamo “mangiare con gli occhi”. Anche quando scegliamo il cibo da comprare usiamo la vista, non potendo assaggiare ci basiamo sulle informazioni visive che abbiamo a portata di mano.
Ma esistono grandi differenze nei modi di raccontare visivamente il cibo. Il più evidente è quello che differenzia il cosiddetto lifestyle e che accomuna riviste e blog di cucina, in netta contrapposizione con le immagini dei piatti dei ristoranti o delle riviste specializzate e indirizzate ai professionisti. Nel primo caso raccontiamo storie e trasmettiamo atmosfere oltre alle ricette, nel secondo caso invece le immagini non hanno set e unico protagonista è il cibo. L’impiattamento, il modo di disporre il cibo nel piatto è il primo biglietto da visita di uno chef, e ha fortissime implicazioni psicologiche. Possiamo però usare questa forte relazione vista-gusto anche a casa.
Direi che è una gara davvero divertente e interessante per noi  che amiamo cucinare e fotografare. Allora correte sul blog di Taste & More e che abbia inizio sfida.

Taste & More: il nuovo numero

Senza categoria | 7 aprile 2014 | By

non potete perdervela…
noi tra queste pagine spalmiamo tanta passione, aggiungiamo un pizzico di creatività e condiamo il tutto con delle foto meravigliose che, siamo sicure, vi daranno tante idee carine per la vostra tavola.
Ecco il nuovo numero di Taste & More

fate un giro tra pasta, secondi e dessert da brivido.

e che verde sia

verde speranza.
Verde petrolio.
Estremamente rilassante o sfacciatamente abbagliante?
Tanto desiderato in questo periodo dell’anno in cui l’erba, nei prati, sembra non spuntare mai…e invece, basta pazientare un po’ e tutto gira secondo il proprio corso.
Verde erba.
Verde d’invidia.
Non sempre è azzeccato. Talvolta un po’ irriverente, specie se accostato in primavera ad una carnagione olivastra.
Le sue tonalità sono infinite, prese a piccole dosi possono sembrare divertenti. Qualche macchia qui e là spezza la monotonia.
Verde oliva.
Verde bottiglia.
Ecco, forse ho trovato un verde che non stucca: quello che si assapora, che si mangia, che si abbina con tanti caratteri e che colpisce anche le papille più metodiche.
Purchè sia brillante, mi raccomando.

GNOCCHETTI DI PATATE AL PESTO DI RUCOLA

ingredienti: (dosi per 4 persone)

400g di gnocchetti di patate
140g di rucola
40g di pinoli
50g di pecorino romano grattugiato
1 patata
1 pezzettino di peperoncino
1 pizzico di sale
100g di olio extravergine d’oliva

procedimento:

passate al mixer la rucola, i pinoli, il pecorino romano, il peperoncino, il sale e l’olio. Frullate il tutto ad intermittenza, questo farà si che la rucola mantenga il suo colore verde e non si scurisca. Naturalmente se avete un mortaio per fare il pesto alla vecchia maniera è meglio.
Mettete una patata senza buccia in abbondante acqua salata e cuocetevi la pasta. Condite gli gnocchetti con il pesto di rucola.

Il pesto si può conservare in frigorifero per qualche giorno. Mettetelo in un vasetto di vetro e ricopritelo con un dito d’olio extravergine d’oliva.
 

 

CONSIGLIA Tabouleh alla crema di basilico e pistacchio